In un contesto di crescenti preoccupazioni per la sanità pubblica, la Regione Liguria è al centro di critiche per l’incapacità di applicare una normativa fondamentale per la protezione dei cittadini. Mentre in altre Regioni italiane, se una visita o un esame medico non vengono fissati nei tempi stabiliti dal medico di base, i pazienti possono usufruire delle prestazioni in regime di intramoenia pagando solo il ticket, in Liguria ciò non avviene. Questa situazione mette in luce un’importante lacuna amministrativa che la Giunta regionale, guidata da undici anni dalla destra, non sembra in grado di colmare.
L’assessore Nicolò ha recentemente ammesso pubblicamente il mancato rispetto delle normative sanitarie, un’ammissione che ha suscitato l’indignazione delle opposizioni. Davide Natale, segretario PD Liguria, e Katia Piccardo, responsabile sanità della segreteria PD Liguria, hanno espresso il loro disappunto, esortando il sindaco Bucci a seguire l’esempio delle Regioni che applicano correttamente la norma, garantendo così ai cittadini l’accesso alle cure nei tempi previsti.
Le organizzazioni politiche e le associazioni locali, come gli Sportelli per il diritto alla salute promossi dai circoli del Partito Democratico, stanno offrendo supporto ai cittadini per far valere i loro diritti. Tuttavia, queste iniziative non dovrebbero sostituire l’efficacia delle politiche regionali, ma piuttosto supportarle fino a quando le disfunzioni non saranno risolte.